Ceramica contemporanea in ambiente esterno: nuove soluzioni per il restauro e la protezione


La Chiesa di Santa Maria Annunciata (Milano), ideata da Gio Ponti negli anni '60, è un’opera di pregio dell'architettura contemporanea. Le facciate presentano un rivestimento ceramico composto da piccole piastrelle a punta di diamante in gres porcellanato smaltato. I corpi ceramici sono caratterizzati da una craquelure accentuata che spesso degenera in distacco e perdita di materiale.

 

Dal laboratorio al cantiere

Nei due lotti di restauro, portati a termine rispettivamente nel 2011 e nel 2015, la protezione è stata eseguita attraverso la deposizione spray di SIOX-5 RE36, un coating di silice sintetizzato con processo sol-gel in grado di soddisfare alcuni importanti requisiti: resistenza ad ambiente acido urbano, forte compatibilità col materiale, stabilità ad irraggiamento solare diretto e radiazione UV, inalterabilità estetica del materiale.

Il primo lotto di restauro, finanziato nel 2011, ha previsto uno studio preliminare del coating protettivo. Partendo da una accurata caratterizzazione del materiale, ed in particolar modo della vetrina piombifera di rivestimento, si è poi passati alla corretta formulazione chimica del prodotto da applicare, modulando concentrazione, tipo di catalizzatore e metodo di applicazione, in modo da evitare la migrazione del piombo in superficie con conseguenti effetti di iridescenza.

Mediante prove di applicazione in situ e su campioni di laboratorio, è stata eseguita una prima valutazione del comportamento protettivo del coating.

Ad invecchiamento naturale di sei mesi sono seguite valutazioni attraverso test di invecchiamento accelerato in camera climatica che hanno sottoposto il coating a cicli luce-buio e di immersione-asciugatura per simulare stress dovuti a dilavamento, formazione di condense e irraggiamento UV.

In laboratorio sono state successivamente eseguite valutazioni in microscopia ottica a luce bianca riflessa ed in tecnica ESEM-EDS. I risultati hanno permesso di verificare la compatibilità del coating con l’intervento richiesto sulle micro-fessurazioni della vetrina ceramica.

Nel 2015, durante il secondo lotto di lavori, ulteriori test sono stati condotti su una seconda formulazione.

La protezione generale è stata eseguita come per il lotto precedente, applicando il coating con metodo spray, ovvero con aerografo alimentato ad aria compressa, prediligendo una bassa pressione e una nebulizzazione molto fine del formulato.

Ritocchi su fessurazioni più consistenti sono state eseguiti invece a pennello utilizzando SIOX-5 RE20C, prodotto a base di silice sol-gel con una concentrazione del 40%, formulato per andare a colmare soluzioni di continuità fino a 30 micron.