ANALISI DIAGNOSTICHE

DIAGNOSTICA PER IL RESTAURO

 

SILTEA offre una consulenza di supporto scientifico agli operatori del settore, guidandoli nella scelta di materiali e metodi. In particolare SILTEA esegue analisi chimico-fisiche e morfologiche per la caratterizzazione dei materiali, per determinare tecniche esecutive, individuare i fenomeni di degrado nell’ambito dello studio di manufatti storico-artistici, archeologici ed architettonici. Tutti i dati dell’indagine sono raccolti in un report tecnico che viene fornito al cliente con l’interpretazione dei risultati. 

MICROSCOPIA DIGITALE

Analisi morfologiche con strumentazione portatile, per mezzo di microscopi a fibre ottiche. Si ottengono immagini ad elevato ingrandimento (dai 50 ai 500X), con osservazioni in luce bianca riflessa o in luce UV.

RILIEVO IGROMETRICO

Misure qualitative del contenuto d'acqua nei materiali da costruzione (pietre di rivestimento, intonaci, murature, legno). Si valutano gli effetti di risalita capillare e le possibili fonti di infiltrazioni d'acqua.

MISURA DELL'ASSORBIMENTO D'ACQUA

Misura del coefficiente di assorbimento d'acqua attraverso il metodo della spugna di contatto (metodo sviluppato dal CNR-ICVBC di Firenze), per la valutazione dell'efficacia di interventi protettivi con prodotti idrorepellenti (UNI 11432, 2011).

INDAGINI STRATIGRAFICHE

Analisi in situ della successione stratigrafica di intonaci dipinti, dai primi strati di alterazione fino ad arrivare al supporto murario, al fine di valutare la possibilità di indagini più approfondite di laboratorio.

RICONOSCIMENTO DEI BIODETERIOGENI

Riconoscimento e classificazione di agenti biodeteriogeni presenti sui manufatti, distinguendo tra piante superiori, muschi, licheni, microalghe e funghi.
In laboratorio.

ANALISI AL MICROSCOPIO

Analisi morfologica del campione per ottenere informazioni sulle tecniche esecutive, sullo stato di conservazione da immagini a luce bianca riflessa o luce UV, con ingrandimenti compresi tra i 50 ed i 500 X.

STRATIGRAFIA SU SEZIONE LUCIDA

Le analisi su sezione lucida trasversale individuano la successione stratigrafica di intonaci e dipinti; si determinano colore, tessitura e spessore degli strati, si analizzano forma e dimensione di inclusi e si ottengono informazioni sulla tecnica esecutiva (UNI 11176, 2006).

ANALISI PETROGRAFICA SU SEZIONE SOTTILE

Le sezioni sottili dei campioni osservate al microscopio ottico polarizzatore permettono la caratterizzazione degli impasti di malte e intonaci, la verifica della presenza di strati di alterazione, la determinazione della temperatura di cottura di ceramiche e la classificazione di pietre naturali.

ANALISI CHIMICO-MORFOLOGICA ESEM EDS

Attraverso la microscopia a scansione elettronica, accoppiata ad analisi chimica con microsonda, si possono analizzare campioni di dimensioni molto ridotta. Si ottengono informazioni di tipo morfologico abbinate alla composizione chimica del campione tal quale o allestito in sezione lucida.

FLUORESCENZA DEI RAGGI X (XRF)

Misurando la radiazione di fluorescenza ai raggi X, tipica per ogni specie atomica, si eseguono analisi chimiche elementari di tipo qualitativo (elementi presenti nel campione) e semiquantitativo (contenuto in peso percentuale degli elementi misurati).

DIFFRATTOMETRIA DEI RAGGI X (XRD)

Riconoscimento e quantificazione di specie mineralogiche presenti in un campione. In questo modo si caratterizzano intonaci, malte, corpi ceramici, pigmenti, sali inquinanti, materiali lapidei.

SPETTOFOTOMETRIA FT-IR

Attraverso analisi FT-IR si individua la classe dei composti chimici presenti nel campione, come carbonati, silicati, ossalati, solfati, alcuni pigmenti specifici e sostanze organiche (oli, resine naturali, leganti proteici, polimeri di sintesi, etc).

DOSAGGIO DEI SALI SOLUBILI

Mediante cromatografia ionica, si eseguono analisi per determinare il contenuto di sali solubili (solfati, nitrati, fosfati, cloruri e specie cationiche) in malte ed intonaci degradati (UNI 11087, 2003).

DETERMINAZIONE DEL CONTENUTO DI ACQUA

Attraverso il metodo ponderale si misura il contenuto di acqua presente nelle murature, prelevando campioni che comprendano l'intera stratigrafia, dai primi strati pittorici al supporto murario (UNI 11085, 2003).